Sono diventata Travel Coach con Lilaland…

La mia famiglia non ha viaggiato molto e il viaggio, sopratutto quello da sola, mi ha sempre un po’ spaventato.
Diventare Travel Coach mi ha permesso di trasformare una paura in una modalità di crescita e di trasformazione. 
 
Volevo conoscere una parte di me che sentivo di avere in potenziale: l’esploratrice, l’avventuriera, la viaggiatrice.
Ci sono riuscita e ho trovato anche un nuovo modo di guidare le persone alla scoperta di sé stessi. 
Un modo più leggero, divertente ed efficace. 
Vivere il viaggio come strumento trasformativo consapevole, accompagnata dalla sapiente mano di Ilaria Vigo, è stato più semplice di quanto pensassi e soprattutto nella forma di un incontro al mese più un intensivo in viaggio, ho potuto conciliare lavoro e formazione durante tutto un anno. 
 
La sorpresa? Ho scoperto un lato inaspettato di me stessa: quello del “lasciare andare”, del non cercare la perfezione. Ho trovato una persona più rilassata, che valorizza quel che c’è, lo fa fiorire, che trova l’aspetto positivo in ogni accadimento, quella che vede oltre l’ovvio le potenzialità proprie e degli altri. 
 
Il Travel Coaching non è solo un modo per vivere UN VIAGGIO più intensamente, è anche un modo per vivere LA VITA con quell’eccitazione consapevole di quando si sta per partire per una meta sconosciuta.
 

Giulia Comba

Travel Coach Junior anno 2022

Mi sono iscritta perché mi sentivo  persa, dentro, ma allo stesso tempo desiderosa di migliorarmi, non avevo mai intrapreso un percorso di crescita personale e sentivo che era arrivato il momento per farlo. Mi piaceva molto l’idea dello sfruttare il viaggio come strumento per migliorare se stessi, esplorarsi dentro e…esplorare il mondo!
All’inizio mi sentivo elettrizzata ma allo stesso tempo un po’ mi spaventava perché non avevo mai intrapreso un percorso così introspettivo.
Mi aspettavo un cambiamento rapido, abituata com’ero ad avere subito dei risultati; in realtà è un percorso lento, che rispetta i tuoi tempi e che ti lascia libera di essere davvero ciò che sei (se te lo permetti!).
Il percorso è una continua scoperta di se stessi passo dopo passo, senza forzare nulla. Tutto arriva a suo tempo. Ed è bellissimo così.
In un anno di percorso ho acquisito molta più consapevolezza e forza di prima, anche grazie alla verbalizzazione, di volta in volta, delle nostre emozioni e sensazioni,  imparando davvero ad ascoltarci per riconnetterci con la nostra vera anima.
È un cambiamento lento ma che nel tempo si radica e ti rimane. Ti aiuta ad affrontare la vita con più leggerezza, togliendoti i tanti pesi inutili che ci siamo costruiti da soli o che gli altri ci hanno imposto.
Sono ancora nel bel mezzo del percorso,  so che la strada è ancora lunga e ho ancora molto da metabolizzare ma per riassumere quello che questo percorso x me è… in una parola: magia! ✨

Maria Sartori

Travel Coach Junior anno 2022

Come per tutte le cose belle della vita, quelle che ti spettinano, l’incontro con il Travel coach è avvenuto per caso.

Un passaparola, un lockdown che inaspettatamente crea il tempo per seguire brevi incontri. Brevi ma intensi, tanto da condurmi a continuare a seguire Ilaria nei suoi molteplici viaggi on line dai titoli accattivanti.
Non ho mai avuto un obiettivo chiaro, ho inseguito il gioco, la curiosità e casella dopo casella i dadi mi hanno accompagnata nella scelta di sperimentare il primo anno del percorso per diventare travel coach.
Con grande sorpresa ho scoperto che la mia incapacità di impegnarmi nello studio poteva trasformarsi niente po po’ di meno che in risorsa. Ho imparato (o meglio provato) ad abbandonare la performance lasciando depositare senza sforzo le nozioni trasmesse con sapienza che come per magia all’occorrenza sono riaffiorate.
Mi sono portata a casa un nuovo modo di apprendere con leggerezza e disobbedienza, oltre alla magia che si crea permettendo a ciò che c’è di mostrarsi senza veli e giudizio.
Insomma… Una bomba !

Daniela Franco

Travel coach Junior anno 2022

Cara Ilaria, la mia motivazione al momento dell’iscrizione era piuttosto confusa ma sostanzialmente aveva a che fare con la voglia di sentirmi viva con la voglia di trovare qualcosa che mettesse a frutto le mie passioni.

Oggi penso di avere più chiaro quello che davvero mi piace e mi fa sentire in pace e realizzata : valorizzare l’Italia ; ho ritrovare la  gioia di scoprire e di viaggiare. Ho imparato a sentire i luoghi ed a connettermi con loro. Alla fine di questo secondo anno spero di riuscire  a trovare una seconda fonte di reddito da esercitare con la mia passione più grande: il viaggio.

Antonella Giroldini

Travel Coach Junior anno 2022

Mi sono iscritta al primo anno in un momento in cui sentivo che si stava concludendo un ciclo della mia vita. Sentivo di voler esplorare qualcosa di nuovo ed ho intrapreso questa strada sentendola come una opzione leggera ed arricchente sia dal punto di vista personale che professionale; non avevo grande aspettativa anche se andavo sul sicuro, avendo viaggiato molto e fatto esperienza del metodo creato da Ilaria.
Quello che mi stupisce ogni volta è vedere quanto dietro alla apparente facilità ci sia stato poter entrare nel “dietro le quinte” del processo; poter vedere come si conduce e di cosa è composto un incontro tra coach e cliente, vederlo applicato al Travel coaching. Le parti più succose di questa avventura sono state il tutoraggio di un viaggio e la settimana esperienziale di fine anno. Nel ruolo di tutor ho potuto assaporare il dietro le quinte, assistere Ilaria e vivere quella magia che si avverte durante la creazione dei laboratori e poi vivere il cambiamento nel cliente in corso d’opera. Durante la settimana esperienziale in gruppo abbiamo potuto vivere come si esplorano e scelgono i luoghi in Travel coaching e come si conduce un laboratorio. Tutto ciò non ha fatto altro che alimentare la mia voglia di continuare la formazione. Una cosa per la quale non sarò mai grata abbastanza è la liberazione dal “devo”. Per come sono cresciuta, vivevo la frustrazione del non essere “nata imparata”. Per me vigeva il comandamento secondo cui “Una cosa o la fai bene (possibilmente al primo tentativo!) o non la fai”. Di conseguenza non davo molto spazio all’esperienza dello sbagliare per imparare dagli “errori”, col risultato di immobilizzarmi a stagnare impotente. In sostanza grazie a questo percorso ho imparato a divertirmi a sbagliare! Qui non ci sono “compiti” o forzature, c’è la disponibilità ad esplorare e una grande curiosità del vedere cosa succede e cosa mi diverte; con questo metodo puoi dimenticarti di fare “i compiti” per dovere; avrai il “solo” compito di portare te e quello che c’è nel momento. Ho imparato che le disavventure e gli impicci in viaggio come durante un colloquio trasformativo possono tramutarsi in risorse se li guardo da una prospettiva diversa e se mi chiedo “ e questo … come lo uso?”.
Chi sono diventata in questo viaggio durato più di un anno? Se faccio mi è successo che … ho manifestato le occasioni per realizzare alcuni miei sogni. Ho cambiato casa, lavoro e paese; tutto è successo in una concatenazione di possibilità e scelte che sembrano davvero magiche e sembrano portarmi a vivere una vita sempre più autentica in ogni suo aspetto. Non vedo l’ora di scoprire chi altro posso diventare con la prossima avventura!

Giulia Sottanis

Travel coach Junior anno 2022

Negli anni ho sviluppato la sempre più forte consapevolezza del potere che il viaggio ha su di me e sulla conoscenza di me stessa. Per questo mi sono avvicinata al Travel Coaching senza sapere ancora che questo percorso ancor prima di essere qualcosa di prezioso per aiutare gli altri dà origine a una vera e propria rivoluzione personale capace di toccare corde molto profonde.
E per questo credo sia il percorso giusto per me.
Le parole che sento rappresentare il mio primo anno sono: ritorno alla lentezza, giusta distanza e meritarsi.

Serena zammartini

Travel coach Junior anno 2022