In Viaggio con Giulia Comba: Dalla Performance all’Amore – parte 1

PRE SCRIPTUM TRAVEL COACHING

Questo primo articolo corrisponde al momento del PRE-CONTATTO, il primo momento delle diverse fasi del Travel Coaching. Qui la persona che viaggia con il coach (in questo caso tu che mi stai leggendo) viene informato, sensibilizzato al tema e invitato a riflettere su quanto il tema stesso risuoni nella sua vita. Ovvero quanto la persona è “sensibile” (ha bisogno e voglia) nel mettere in atto un cambiamento. Il Travel Coach si fa portatore di stimoli di riflessione, come fosse uno specchio, e il coachee decide di fare proprie queste riflessioni e mettersi in ascolto di sé stesso. Le domande che trovi in viola servono proprio per entrare in risonanza con il tema del viaggio e con il metodo del viaggio trasformativo. Con questo ciclo di articoli che si intitolano “Dalla performance all’amore”, voglio proprio portarti virtualmente in viaggio con me nella preparazione del primo triathlon della mia vita. L'obiettivo è cercare di viverlo non con l’ansia da performance e perfezione, ma con l’amore per la sfida con me stessa, con il non conosciuto e con l’amore nel divertirsi a FARE qualcosa di nuovo e non a vincere.

Swim, bike, run: un sogno impossibile da realizzare

Capitava anche a voi da bambini di guardare una gara sportiva in televisione e sognare di essere lì?
Ai blocchi di partenza sulla pista d’atletica, davanti alla rete nel campo da calcio o nella piscina
olimpionica o sul prato verde di un corcorso ippico?

I bambini sognano facilmente e dalla loro prospettiva tutto è possibile. Un po’ perché hanno tanto
tempo davanti (ma questa è una nostra considerazione perché per loro il tempo è relativo ed
esiste solo il qui e ora) e un po’ perché non hanno ancora condizionamenti e limiti imposti dalla
paura del giudizio degli altri e dagli stereotipi (“se non sono alto almeno 1,90 non potrò mai
giocare a pallacanestro”, ecc.).

Da bambina sognavo parecchio, ma lo sport era un sogno proibito.

Ti voglio raccontare di come ho appena intrappreso un nuovo viaggio che naturalmente  sto vivendo in chiave #travelcoaching.

Te lo voglio raccontare perché potrebbe essere la storia di tanti, la mia e anche la tua: un sogno nel cassetto che, da sempre, per paura, per condizionamenti, per limiti autoimposti, non ci permettiamo di realizzare.

Te lo racconto non solo a parole ma anche con una mappa, una #MappaMentale (strumento che uso per lavoro e insegno) per portarti in viaggio con me e darti uno strumento per seguirmi facilmente.

“Quella qui sopra è una Mappa Mentale secondo il metodo di Tony Buzan, mio maestro. Serve per darti un indice visuale delle parti dell’articolo e anche per ricordare con più facilità quello che ti racconto. E’ un metodo che sfrutta l’intelligenza visuale, spaziale ed emozionale del nostro cervello. E’ una mappa per questo nostro piccolo viaggio insieme”.

QUALI EVENTI DELLA TUA VITA TI HANNO RESO LA PERSONA CHE SEI OGGI?

Ho due fratelli più grandi di me che sono sempre stati gli sportivi di famiglia: sci, nuoto, bici, arrampicata, canoa, equitazione. Ogni sport per loro era facile. Per me che ero femmina e un po’ grassottella, tutto era più difficile e faticoso paragonato a loro, e quindi mi limitavo ad ammirarli e a seguire le loro imprese come “la sorella piccola”.Con il tempo ho imparato a trovare i miei spazi e, anche trasformando un po’ di invidia e un po’ di rabbia in sana motivazione, ho avuto le mie soddisfazioni. Ho corso alcune maratone (cosa che loro non hanno mai fatto, hihi…) e ho sperimentato altri sport.

Tra meno di un mese compirò 50 anni! (Chi l’avrebbe mai detto?)

E lo sport? Mi verrebbe da “autofarmi” una battuta sarcastica: magari l’uncinetto o… al massimo
delle belle passeggiate in riva al mare con il cane. Niente di male: l’uncinetto è provato essere un
ottimo strumento di salute mentale, rilassa, concentra, pulisce i pensieri e quando siamo costanti,
la camminata veloce è lo sport meno impattante sulle articolazioni e più salutare in assoluto).

Io, però, sogno da tanti tanti anni di fare un Triathlon: nuoto, bici e corsa.

Un amico una volta mi disse che era meglio rinunciare a quel sogno perché avrei dovuto fare un lavoro part-time per poter allenarmi sui tre sport. E poi ora con l’età che avanza, più facile lasciare perdere…

Qualche tempo fa sono risalita in bicicletta e ho fatto 20km, di cui 10 totalmente in salita e non l’ho trovato così faticoso.

TI E’ MAI SUCCESSO DI VIVERE UNA SINCRONICITA’, DI RICEVERE UN SEGNALE CHE TI PORTA A RIPENSARE AD UN PROGETTO A CUI TENEVI E CHE AVEVI QUASI DIMENTICATO?

Cosa è successo quando ho scoperto che i limiti erano solo nella mia testa?

E’ arrivato qualcosa di inaspettato…

Dopo qualche giorno da quella pedalata, mi arriva una mail. C’è un Triathlon tra un mese, 9 ottobre, a Peschiera del Garda. E’ uno SPRINT, la misura minima: 750 mt di nuoto nel lago, 20 km in bici e 5 km di corsa.

Il mio spirito bambino sussulta. E se me lo regalassi per i miei 50 anni?

1000 domande affollano la mia mente:

  • Davvero ho la possibilità di realizzare un sogno che tengo nel cassetto da almeno 25 anni?
  • Come posso fare a renderlo possibile?
  • E se poi non riesco?
  • E se non finisco?
  • Non ti sembra esagerato? Naaa, non ce la fai, hai poco tempo per allenarti.

Il “censore” che è in me, tenta inmediatamente di boicottare il sogno.

SE HAI UN CENSORE, COME PUOI FARLO DIVENTARE TUO ALLEATO?

Io per far tacere il mio di censore, ho appreso a farmi una SOLA DOMANDA: cosa succede se non ce la fai?

NON SUCCEDE NIENTE!

Mi sarò goduta l’emozione del viaggio, la scoperta di saper ancora nuotare, di entusiasmarmi per un progetto impossibile, per una meta sconosciuta. La soddisfazione di mettermi in gioco, di accettare una sfida, non importa quale sarà il risultato finale.

Allora…
Ne parlo alle persone attorno a me perchè sentire le parole venire fuori dalla mia bocca rendono il sogno più vero e più possibile. E poi naturalmente… mi iscrivo.
E’ fatta. Inizia il viaggio.

DI COSA HAI BISOGNO PER PARTIRE ANCHE TU ALLA REALIZZAZIONE DEL SOGNO?

4 risposte

  1. sogno di tornare a lavorare sul mio progetto di aprire un B&B particolare, di adottare un cane, di finire la mia laurea magistrale, di andare a vivere in campagna e di commerciare in nicchia con una piccola produzione di prodotti locali. Nel frattempo portare avanti la mia professione ad altissimi livelli… chiedo troppo? Si lo so, ci vorrebbe un’altra vita per fare tutte queste cose insieme… e ho un’età ..pero’ visto che al momento sto sognando tanto vale sognare alla grande, vero Giulia?

    1. Ciao Lalle, anche io vorrei davvero fare 1000 cose. E’ la bellezza di essere curiosi della vita ed è un grande dono. Sempre in movimento e sempre nella dimensione del sogno. E anche capaci di mettere a terra un pezzo alla volta, nel momento in cui le stelle si allineano a nostro favore. E se non è in questa vita, sarà per un’altra. 😉 Un abbraccio!

  2. Accidenti Giulia, sei fantastica 💪
    Fai venire l’acquolina in bocca leggendo queste righe!
    Sei e sarai una splendida travel coach

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